Sindaco Cereser: ultima chiamata per la democrazia

downloadOrmai sono passati 10 mesi da quando abbiamo protocollato una petizione, corredata da 350 firme, per chiedere alla maggioranza di rivedere ed aggiornare i regolamenti sulla partecipazione popolare, come tra l’altro previsto dal loro programma elettorale.

A fine Ottobre, quando erano passati “solo” 6 mesi, siamo andati direttamente da Cereser per chiedergli il perchè di questa inerzia; si sono scusati di non averlo fatto, ci hanno promesso una risposta in tempi brevi e ci hanno chiesto di mandare alcune proposte, cosa che -noi- abbiamo fatto subito.

Passate le vacanza di Natale abbiamo richiesto via mail un riscontro e ci è stato proposto un incontro in comune, dove abbiamo esposto ad alcuni consiglieri di maggioranza una presentazione sulla democrazia diretta e dispensato alcuni consigli su come migliorare il regolamento.

Finito l’incontro abbiamo naturalmente preteso di avere, finalmente, una risposta alla petizione e ci hanno promesso un riscontro a breve.

Ad oggi sono passate altre 2 settimane e nulla si è ancora mosso; per questo abbiamo scritto il nostro ultimatum alla maggioranza, se entro qualche giorno non riceveremo una carta con un “SI’ o NO” alla nostra richiesta, provvederemo a denunciare il tutto al difensore civico ed inizieremo a pretendere il rispetto della legge, che prevede per le petizioni presentate dai cittadini “un tempestivo esame

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Lettera a Cereser per migliorare la democrazia a San Donà di Piave

postinoQui di seguito riportiamo il testo della lettera inviata al Sindaco Cereser, come da accordi presi con lui dopo un colloquio in Comune. In attesa di avere una risposta alla nostra petizione, che attendiamo ormai da 7 mesi, c’è stato chiesto di portare delle proposte sul tema “democrazia diretta e partecipata”, e questo è quanto gli abbiamo inviato:

Egr. Sig Sindaco Cereser,

con la presente siamo a confermare il percorso già discusso con lei il 7 ottobre 2014; il neonato comitato “Più Democrazia San Donà di Piave” si rende disponibile a proporle una serie di modifiche allo statuto comunale ed ai regolamenti, in maniera da rendere più accessibile e semplice la partecipazione dei cittadini alla vita comunale.

Ci sono 2 problemi da risolvere, che sono anche il contenuto della nostra petizione:

  1. la dispersività degli strumenti partecipativi, essendo divisi tra Statuto e 3 regolamenti
  2. i regolamenti sono arretrati (referendum 2002, partecipazione 2005, Statuto 2001) ed incompleti, visto che manca quanto previsto da numerosi decreti riguardo i diritti digitali ed inoltre gli strumenti a disposizione sono deficitari (ad esempio per le petizioni manca la tempistica di risposta, nonostante il TUEL lo preveda all’art. 8 comma 3).

La nostra proposta è di procedere in questo modo:

  1. rispondere alla nostra petizione, visto che sono 7 (sette) mesi che aspettiamo un riscontro.
  2. far partire una commissione apposita o incaricare quella presente,
  3. organizzare una conferenza sul tema “democrazia partecipata, trasparenza amministrativa e smart city” con la presenza di tutti coloro che lavoreranno su questo tema.
  4. iniziare la discussione in commissione,che riteniamo durerà diversi mesi, prevedendo anche una seduta aperta a tutti per raccogliere suggerimenti e proposte oppure una consultazione come da art. 46 comma 3 dello Statuto.

Per quanto riguarda il punto 3, la conferenza siamo disponibili ad organizzarla noi, preferibilmente con il patrocinio del Comune, avendo contatti con vari esperti del settore disponibili a venire a San Donà gratuitamente. Di questo ci occuperemo una volta risolti i punti 1 e 2.

Di seguito, come da Lei richiesto, si fanno alcune considerazioni sull’art. 49 dello statuto, su cosa non va e come migliorarlo.

REFERENDUM

punto 1: riteniamo più efficace semplificare lo statuto comunale tenendo solo i principi generali riguardanti la partecipazione dei cittadini, rimandando al regolamento tutta la procedura e le regole di applicazione.

punto 2: ridurre il numero delle firme necessarie per la indizione del referendum,  essendo il 10% un valore spropositato

punto 3: la legge dispone che si possono indire referendum su materie di esclusiva competenza locali; attualmente vi sono elementi oltre a quelli previsti dalla legge.

punto 4: per poter richiedere un referendum è previsto la creazione di un comitato con un numero esagerato di partecipanti (100), quando nelle altre città sono solamente 3, 5 o 10 al massimo.

punto 5: la validità legale del quesito referendario deve essere verificata prima della raccolta firme

punto 6: bisogna aggiungere che l’eventuale accoglimento del quesito referendario da parte dell’amministrazione comunale e la relativa decadenza deve essere concordata con il comitato proponente.

punto 7: il quorum di validità, per svariate motivazioni, deve essere eliminato, così come lo chiede la comunità europea nel “codice di buona condotta dei referendum”, esattamente come succede per le elezioni.

punto 8: nell’art. 51 “effetti del referendum” le modalità di approvazione e recipimento del quesito vanno riviste

ISTANZE PETIZIONI E PROPOSTE

punto 1: tutta la procedura riguardante questi strumenti deve essere riunita in un unico regolamento, oggi divisa in 3 diverse delibere.

punto 2: facciamo notare che per le istanze e petizioni non sono stati previsti tempi di risposta, nonostante le normative vigenti lo prevedano.

punto 3: serve un lavoro di aggiornamento ed ammodernamento di tutte le procedure, così come previsto dai decreti riguardanti i diritti digitali dei cittadini (33/2013, Codice Amministrazione Digitale…)

punto 4: bisogna ampliare gli strumenti a disposizione del cittadino, ad esempio prevedendo un numero delle firme o tempi e modi diversi se il destinatario è la Giunta oppure il Consiglio Comunale.

In attesa di una risposta,

cordiali saluti.

Comitato “Più Democrazia San Donà di Piave”

Una petizione per la democrazia a San Donà di Piave

piu demo san donàQui di seguito riportiamo il testo della petizione protocollata ad Aprile 2014 al Comune di San Donà di Piave dove chiediamo di migliorare ed ammodernare gli strumenti di partecipazione popolare:

PETIZIONE “NUOVO REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE POPOLARE”

I sottoscritti cittadini firmatari in qualità di promotori, presentano alla S.V. la qui presente petizione ai sensi dell’art.55 dello Statuto comunale e dell’art.6 del Regolamento per il funzionamento degli organi di partecipazionene affinchè venga data risposta per iscritto agli stessi entro 30 (trenta) dal suo ricevimento al Protocollo Generale dell’ente.

VISTO CHE
i cittadini negli ultimi anni hanno dimostrato di voler partecipare maggiormente alle decisioni amministrative,

NOTATO CHE
a San Donà le norme riguardanti gli strumenti di partecipazione dei cittadini sono disseminati su 4 regolamenti diversi . Ad esempio, l’iter completo di questa petizione è spiegato in 3 documenti diversi quali statuto, regolamento per il funzionamento degli organi di partecipazione, regolamento del consiglio comunale. Tale dispersione non aiuta la comprensione delle regole e dissuade dall’azione in tal senso;

E CHE
il regolamento sui referendum, presente fino a qualche mese fa, non è più raggiungibile dal sito del comune ma solo attraverso motori di ricerca web;

PRESO ATTO CHE
i decreti 82/2005 e 33/2013 prevedono che “il canale preferenziale per l’interazione tra Pubblica Amministrazione ed utenti debba essere internet” e che “lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuovo tecnologie” per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi;

CONSIDERATO CHE
vorremmo fosse aggiornata e migliorata sia la parte riguardante le istanze-petizioni-proposte, sia la parte sui referendum;

CHIEDIAMO che l’amministrazione comunale si impegni a redigere un apposito regolamento sulla partecipazione, accorpando e aggiornando in un unico documento tutte le procedure e le informazioni riguardo l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa.